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Rec, horror
view post Posted on 1/4/2009, 18:54Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/6/2009, 19:53



Paese: Spagna
Anno: 2007


REC è un film horror del 2007 diretto da Paco Plaza e Jaume Balagueró, prodotto dalla Filmax.


Trama
Ángela Vidal (Manuela Velasco), una giovane reporter televisiva, e il suo cameraman Pablo (Pablo Rosso), stanno girando un reportage sull’operato dei pompieri di Barcellona, nella speranza di una grande storia da raccontare. I pompieri Manu e Alex ricevono la chiamata di una signora anziana intrappolata nella sua casa e si precipitano sul posto; i vicini raccontano di strazianti urla provenienti dall’appartamento della signora.
Quando i pompieri ed i due reporter entrano nell'appartamento, trovano l'anziana signora coperta di sangue che con un urlo si lancia su uno dei due poliziotti che li hanno accompagnati, strappando un pezzo di carne dalla sua faccia con un morso. Scappando dall'appartamento, il gruppo porta il ferito nell'atrio dell'edificio e tutti si domandano cosa stia succedendo. Un medico praticante che vive nell'edificio si prende cura del poliziotto ferito, ma afferma che ha perso fin troppo sangue e che dev'essere portato al più presto possibile in ospedale. Subito dopo l'altro pompiere viene buttato giù dalle scale e rimane in condizioni gravi. L'edificio però viene bloccato dalle autorità che lo mettono in quarantena prima che chiunque possa uscire, successivamente le autorità riveleranno al megafono che il provvedimento è stato preso per evitare la propagazione di uno strano virus proveniente dal suo interno. Cercando di ristabilire la calma tra quelli che sono nell'atrio, il pompiere, il poliziotto ed i cameramen ritornano nell'appartamento solamente per essere attaccati da una giovane donna questa volta, ed ancora dall'anziana, alla quale sparano tre colpi, facendola accasciare a terra. il gruppo si riunisce con i residenti sempre più spaventati che dicono che la donna che hanno visto era probabilmente una colombiana che lavorava per la signora. La rabbia e la frustrazione aumentano quando tutti scoprono che tutte le uscite e finestre sono state chiuse e l'unica risposta delle autorità è quella di aspettare un ufficiale sanitario e di non tentare in nessun modo di uscire dall'edificio. Sia i feriti che gli inquilini si rifugiano in un laboratorio tessile al pianterreno. Angela e Pablo decidono di intervistare i residenti dell'edificio per raccontare i momenti prima dell'incidente; in particolar modo una madre e la sua bambina (di nome Jennifer) che dicono che il loro cane era ammalato ed era stato portato dal veterinario e dunque non era lì con loro, mentre il padre/marito era andato via per comprare della medicina per la bambina che ha la tonsillite. Diverse sono le speculazioni contro la famiglia cinese che ha un negozio di tessuti nell'edificio e che parlano a malapena spagnolo.
L'ufficiale sanitario arriva e chiede di vedere i due feriti. Angela e Pablo non vengono ammessi nella stanza, ma trovano una piccola apertura in una delle finestre dalla quale sbirciano cosa stia succedendo; vedono il poliziotto e l'ufficiale che ammanettano il pompiere ferito nel lettino e gli iniettano un misterioso siero nelle vene, ma subito dopo questi si rialza ed attacca il medico che lo curava pochi istanti prima. Tutti scappano, lasciando il medico rinchiuso nello stanzino al suo destino, e chiedono delle spiegazioni all'ufficiale medico. Il virus con cui hanno a che fare si manifesta come una semplice influenza, e, simile alla rabbia, viene trasmesso mediante la saliva, e fa sì che chi ne viene infettato, dopo pochi minuti di lucidità comincia a attaccare chi gli sta vicino per divorarlo. Le autorità vengono a sapere di questo virus quando ricevono una chiamata da un veterinario, che racconta il caso di un cane malato di un strano virus che dopo quella che sembrava una morte clinica si era rialzato ed aveva attaccato tutti gli animali della clinica in maniera estremamente aggressiva. Il cane in questione era il cane di Jennifer, che ora tutti guardano con aria sospettosa.
La madre cerca di difendere la bambina, ma Jennifer, dopo aver morso la madre che la teneva in braccio, con uno scatto si libera e corre urlando su per le scale. La madre viene ammanettata per impedirle di seguire la figlia ed il poliziotto, il pompiere e Pablo s'affrettano a cercare di riprendere la bambina che si nasconde nell'appartamento della vecchia signora; la bambina finisce per mordere il poliziotto che la blocca, lasciando che il resto del gruppo possa scappare. Essi riescono a tornare giù (colpendo la vecchia che bloccava il loro passaggio) ma vedono che gli infetti rinchiusi nel laboratorio tessile stanno per liberarsi e la loro unica opzione è quella di abbandonare la donna ammanettata, la famiglia cinese ed una coppia di anziani per potersi rinchiudere in uno degli appartamenti. Riescono a mettersi al sicuro, ma l'ufficiale sanitario afferma di essere stato morso e si rinchiude in uno sgabuzzino. Uno degli inquilini dice che c'è una possibilità di fuga: sotto il laboratorio di tessuti c'è un passaggio sotterraneo che conduce nei canali di scarico della città, ma per aprire la porta che da a questo passaggio devono andare nell'appartamento dell'amministratore del condominio, dove c'è la chiave. Il residente allora viene attaccato dall'ufficiale sanitario e Angela, Manu e Pablo si precipitano a cercare la casa del proprietario. Manu però rimane indietro nel tentativo di fermare uno degli infetti ed Angela e Pablo, dopo aver messo sotto sopra l'appartamento trovano solamente un mucchio di chiavi di cui non conoscono quella giusta.
Ritornati alle scale, i due protagonisti, guardando in giù verso il piano terra, scoprono con orrore che tutte le persone, compreso Manu, sono diventate infette e con inaudita ferocia stanno salendo rapidamente per raggiungerli. Angela e Pablo riescono a rifugiarsi nell'attico, dove trovano un laboratorio medico abbandonato da anni, con le pareti ricoperte di immagini sacre, crocifissi, madonne e pezzi di giornale che parlano di un vecchio caso di una bambina posseduta, di cui si vedono anche diverse fotografie ingiallite dal tempo dove indossa il vestito della prima comunione. Grazie a delle registrazioni ascoltate tramite un vecchio mangianastri e diari, Pablo e Angela scoprono che il residente era un medico del Vaticano che aveva rinchiuso con lui in quel posto una bambina portoghese, che aveva portato via dall'ospedale in cui era internata perchè ritenuta "posseduta", per capire se fosse stato possibile curarla con il metodo scientifico. Mandando avanti il nastro, si viene a sapere che il medico era riuscito ad isolare un enzima, nella speranza di poter creare un vaccino, ma era molto instabile e mutava in contatto con l'aria, arrivando alla conclusione che quel morbo era contagioso come l'influenza. Dalle seguenti registrazioni i due scoprono che il medico non riuscì a curarla e dopo aver ricevuto un telegramma da Roma in cui vi era riportato che la piccola Tristana Medeiros, (questo è il nome della bambina); doveva morire e che la Chiesa aveva deciso di cancellare per sempre ogni traccia di questa storia, decise semplicemente di abbandonarla sigillando ogni via di uscita affinché lei non potesse infettare nessuno. Ma inspiegabilmente, la bambina ormai cresciuta, è ancora viva !
Mentre la registrazione finisce una botola si spalanca dal tetto; Pablo, tentando di vedere cosa vi sia nella soffitta, subisce un colpo alla telecamera da parte di un bambino (probabilmente un altro bambino a cui il dottore faceva esperimenti); con il colpo la luce della camera si rompe, e i due riescono a vedere la bambina precedentemente citata attraverso l'infrarosso, che adesso è diventata un derelitto schelettrico mostruoso e armata di martello, comincia setacciare in ogni angolo per trovarli, cercando di fare più silenzio possibile Pablo e Angela cominciano a muoversi su di un lato del laboratorio attaccati al muro. Nel tentativo di fuggire nel buio più totale, però vengono scoperti ed uccisi.
Nel finale ascoltiamo soltanto la telecamera che resta a terra accesa, riprendendo il muro.


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Un anno e mezzo di amicizia
,non tantissimo ma è un'amicizia che difficilmente riuscirò a dimenticare.,. Io sono comunque convinta tutt'ora del fatto che rimarremo amiche per sempre, por la vida. Ti ringrazio per tutto ciò che fai per me, sei davvero un'ottima amica anche se in questo periodo litighiamo spesso e stiamo raramente insieme sei cmq la mia migliore amica, la persona con cui mi diverto di più. E spero che riusciremo a passare questo periodo buio della nostra amicizia. Anche se continui a pensare che per me l'amicizia con LD valga di più nonostante che io ti dica che la cosa non è affatto vera. LD è molto simpatica ma andiamo, magari lei non mi reputa nemmeno sua amica xD. Ecco la frase che ho scritto in onore della nostra amicizia:

Indeleble como la tinta,
Indeleble como la verdadera admistad,
Indeleble será el recuerdo de tú presencia.

Non ti dimenticherò mai, per nulla al mondo.
Tv1kdbxs! Tadbxseo!

Oh Clois
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Erica Durance and Tom Welling, Smallville

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→ Monica & Marta 4ever Best Friends ←

Nessun rimpianto
Nessun rimorso
Soltanto certe volte
Capita che
Appena prima di dormire
Mi sembra di sentire
Il tuo ricordo che mi bussa
E mi fa male un po'

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dal disney channel original movie Pete il galletto
~ e da una puntata di Cory alla casa bianca ~
~ Jason Dolley & Josie Loren ~



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